
Sibila
la tristezza,
come un fiume da diecimila metri.
Vivida,
un fagotto di capelli e occhi neri.
Provvida,
perchè ha mani tese l'altezza dell'altalena.
Un serpente liana, una bambina spaurita, un aiuto.
Fatemi soffiare nel bocchino dell'oboe,
fatemi spiovere addosso,
fatemi piangere nel verde.
















